I romanzi di May I. Cherry

 

Ai confini dell'Est:  i Grandi Laghi e le foreste, la frontiera sull'Ohio, gli indiani e i bordermen

 sul finire della Rivoluzione americana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bluer River - Sonzogno, settembre 1966    (Copertine Sonzogno di G. Crepax)

Tanimari, Vento Solitario - La Frontiera Edizioni  - Vol. 1, agosto 1982 -  Vol. 2, settembre 1982

 

  

 

La Via dell'Ovest: seguendo la via delle grandi piste e il miraggio dell'oro.

 

 

 

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L'Ultimo Cielo - Sonzogno, febbraio 1967

Rio Colorado - Sonzogno, luglio 1968  - Da questo romanzo è stata tratta una sceneggiatura cinematografica.

La Fortuna di Charity Hoss - Sonzogno, giugno 1972

 

  

La Storia del Texas :  la storia dello Stato del Texas in cinque romanzi, da Alamo al 1848.

 

 

 

 

 

L'Anima Selvaggia - Sonzogno

Vol. 1, novembre 1967 - Vol. 2, dicembre 1967

 

 

  

 

 

Dalla parte dove soffia il vento - Sonzogno

Vol. 1, settembre 1969 - Vol. 2, settembre 1969

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    La Ragazza di Quanah - Sonzogno,      

       dicembre 1970

 

 

 

La Guerra di Secessione :   nel Missouri di Quantrill

 

Lettie Huddlestone - Sonzogno

Vol. 1, aprile 1968 - Vol. 2, maggio 1968

 

 

  

 

  

 

 

 

 

 

 

I Grandi Pascoli:  i Grandi pascoli, l'apertura delle piste per il bestiame, Dodge, Abilene, Durango… le grandi fortune create dal nulla.

 

 

Malpaso - Sonzogno - Vol 1 e Vol. 2, marzo 1972

 

 

 

 

 

  

Il Sentiero della Vendetta - Sonzogno, dicembre 1968

 

 

 Gloria del Mattino

La Frontiera Edizioni, febbraio 1983

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ciclo di Elijah McGowen : "Elijah McGowen è un uomo della legge. Ma è anche un essere strano, ambiguo, affascinante e imprevedibile, nato dall'unione forzata tra un mormone e una gentile e ribelle al proprio mondo: è un uomo che non vuole appartenere a qualcosa o a qualcuno, se non a se stesso…"

 

 

Adios, amigo - Sonzogno, aprile 1969

 

La Terra del Signore - Sonzogno, marzo 1970

 

 

 

             

La Pista Dimenticata - Sonzogno, aprile 1973

 

 

L'Ultimo Sentiero - La Frontiera Edizioni, novembre 1983

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Ristampe La Frontiera Edizioni 

Adios, Amigo             giugno 1986

La terra del Signore    luglio 1987

La Pista Dimenticata   luglio 1988

 

 

 

 

 

 

 

L'Epopea

 

 

I Fiumi del Vento

 La Frontiera Edizioni, febbraio 1985

 

 

La luce sulle Montagne  

La Frontiera Edizioni, dicembre 1985

 

                                 

 

Dalla premessa:

Questa storia è stata ricavata dai diari e dagli appunti di Ray T. Logan, nato a Nacogdoches, tra i fiumi Sabine e Neches, il 3 o forse 4 dicembre 1822. Ray T. Logan era guida, cacciatore, cercatore d'oro, conducente di diligenze, proprietario di saloon, ma non era certo uno scrittore, e le note relative alla vicenda narrata furono scritte molto tempo dopo i fatti stessi, e tuttavia restituiscono incredibilmente vivi momenti e vicende altrimenti perduti, e si vestono spesso di commozione, come tutti i ricordi rivisitati.

La vicenda umana di Ray T. Logan si lega strettamente alla storia, estremamente fluida, del West americano, iniziando nel 1849. In quell'anno l'esercito degli Stati Uniti acquistava Fort Laramie incuneandosi per la prima volta nelle Grandi Pianure. In quello stesso periodo tramontava anche e definitivamente l'epoca dei cacciatori di pellicce; la grande migrazione verso l'ovest era al suo culmine, e iniziava il flusso e riflusso dei cercatori d'oro, che dalla California si sarebbero poi dispersi a sud e a nord delle Montagne Rocciose. Questi tre avvenimenti uniti davano il via al problema indiano e, per i Sioux, gli Shoshones e le altre tribù, dalle Grandi Pianure al Nord Ovest, al problema bianco. Logan vede così nascere Denver e sterminare i Sioux; vede le grandi pianure gelate dal Wasiya e nereggianti di bisonti svuotarsi, solcate dalle lunghe ferite della ferrovia, e le strade e le città mutare il volto della terra, fino all'arrivo dei pozzi di petrolio nel 1905. Vive, e combatte, tutta la lunga lotta che lascerà il West americano trasformato, all'affacciarsi del nuovo secolo.

"Ray Logan trattenne il cavallo all'imbocco della Main, sostando un momento a riprendere fiato. Non gli piaceva tornare in un posto già visto. Ma quel posto era diverso. Diverso da qualunque altro della Terra. I Fiumi del Vento nascevano lì. Lì era la sua casa. Casa. Una parola strana, che non usava mai. Perché fermarsi permetteva all'ombra di impigliarsi, e mettere radici. Così dicevano gli indiani."