CRONACHE DELL'EPOCA MU
MONDADORI Urania
Fantasy - Ottobre 2008
L'Impero Mu domina ogni luogo della Terra, un mondo dove il
sole sorge ancora ad occidente. La sua stirpe, venuta da lontano, si consuma
nella ricerca di crudeli e mortali piaceri: uno solo tra i Mu, il principe Xar
Mos, continua ad ascoltare la voce dello Specchio delle Ametiste Oscure e
conosce l'esatto momento in cui verrà la fine… cancellando schiavi e
dominatori.
Xar Mos dovrà lottare,
salvare l'Erede, attraversare rivolte e distruzioni. Dovrà confidare in Jay
Xieni, il nobile che ha rinunciato al suo ruolo, e in Arkin di Aloi, l'uomo che
non è mai stato servo… Finché verrà il momento di scrivere l'ultima, terribile
parola. Per se stesso.
Un tema che si è rivelato caro all'autrice… il passato
remotissimo della Terra, le antiche culture, le leggende… la ricerca degli
eventi macinati nella ruota del Tempo.

Copertine di Marco Patrito
Prima
di Atlantide, quando il sole sorgeva ad occidente e tramontava ad oriente…
Storie edite in Pulp n. 8 (1984) : L'Ultima Luna di Jaminat - L'Erede - La
Casa di Ori - La Polvere del Tempo
Storie edite in Pulp n. 14 (1986) : La Sognatrice di Jaminat - L'alba della
Vendetta - Le mura dei Giganti -
Anvernel Dimenticata - L'Ombra della Profezia –
*L'alba
della vendetta edita anche nell'Enciclopedia della Fantascienza, Fanucci 1985*
(raccolta
e rielaborazione delle Storie dell'Epoca Mu)
Le Storie che compongono
questo romanzo hanno accompagnato molti anni della mia vita di autrice poiché
sono state scritte in gruppi e tempi successivi, anche se l'idea di realizzare
quello che si può definire l'affresco di un tempo perduto mi seguiva sin
dai giorni della mia adolescenza, e del mio primo amore per il lontano passato
della Terra e per i misteri delle sue antiche civiltà, tramandate da un
patrimonio ricco e affascinante conservato nelle Leggende, nei Miti e nella
Religione dei Popoli.
Determinante poi è stato l'incontro
con uno straordinario libro, "il Mulino di Amleto" di Giorgio de
Santillana e di Hertha von Dechend, un saggio sul mito e sulla struttura del
tempo, dove è possibile, in cinquecento pagine, ritrovare superbamente
esposti e confrontati i ricordi dei popoli e i messaggi dei Grandi Libri della
Fede (la Bibbia, i Rg-Veda, il Voluspà, il Mahabharata, il Libro dei Morti) in
una traccia che potrei definire luminosa e che tenta, con estrema pazienza, di
far confluire i mille rivoli di un ricordo spezzato nel comune sentiero che
porta di là dal velario…
"… nelle rozze e vivide
immagini delle popolazioni scandinave Amlòdi, eroe triste della leggenda, si
distingueva per il possesso di un mulino favoloso dalla cui macina ai suoi
tempi uscivano pace e abbondanza. Più tardi, in tempi di decadenza, il mulino
macinò sale; ora infine, essendo caduto in fondo al mare, macina le rocce e la
sabbia creando un vasto gorgo, il maelstrom, ritenuto una delle vie che
conducono al Regno dei Morti. Questo nucleo di immagini… rappresenta un
processo astronomico, lo spostamento secolare del sole attraverso i segni dello
zodiaco che determina le età del mondo, assommanti ciascuna a migliaia di anni.
Ogni età porta con sé un'era del Mondo, un Crepuscolo degli Dei: le grandi
strutture crollano… diluvi e cataclismi annunziano il plasmarsi di un mondo
nuovo… " così de Santillana nell' introduzione al suo "Il Mulino di
Amleto" apre la via allo studio della memoria: tutte le civiltà, estinte o
ancora vive, conservano il ricordo di uno o più cataclismi che hanno mutato la
Terra ed il suo aspetto, ribaltando l'asse terrestre. Persino nel mito
cosmogonico polinesiano delle Hawaii, il Kumulipo, si trovano questi versi:
"Nel tempo in cui la Terra
divenne calda/nel tempo in cui i cieli si rigirarono/nel tempo in cui la Terra
fu oscurata/per far risplendere la luna/il tempo del sorgere delle
Pleiadi."
E' così, da un insieme di emozioni
per me importanti, e senza alcuna pretesa se non quella di immaginare,
sono nate le Storie dell'Epoca Mu.
Diciotto storie, in
effetti diciotto capitoli di un romanzo; partendo da quelle che adesso
chiamiamo leggende e paure ancestrali, come un cielo di stelle frantumate, un
sole che sorgeva da occidente anziché da oriente e un evento non casuale -
l'incontro con un asteroide - ripetuto e ripetibile nel nostro stesso futuro,
per vuotare il vaso del Tempo, e portare ad un nuovo giro la Grande Ruota. Il
Mito (Storia?) di Atlantide nascerà nel nuovo giro… ma di questo in molti hanno
già doverosamente scritto.
Perché, come uno
dei miei personaggi dirà alla fine delle Storie, la vera tragedia dell'umanità
è dimenticare.